A Natale saremo anche tutti più buoni, ma inquiniamo di più

Natale si avvicina, per molti è il tempo di prepararsi per le feste e di allietare i piccoli con i decori e le tradizioni natalizie.

Ma lo sfavillio delle luminarie e l’atmosfera gioiosa nascondono una doppia faccia.

Se pensiamo alla sovrapproduzione alimentare, all’aumento degli spostamenti, ai grandi sprechi di cibo e all’impennata della catena della grande distribuzione il Natale sembra meno allegro.

Tuttavia, si può cercare di mantenere uno stile di vita ecosostenibile anche tra lucine ed addobbi.

A Natale saremo anche tutti più buoni, ma inquiniamo di più
Decorazioni per il soggiorno di Natale.

Partiamo da uno dei principali simboli del Natale: l’albero.

Una questione spinosa che si dipana nel dubbio amletico: albero vero o albero finto?

Di primo acchito si può pensare che l’albero sintetico sia una scelta più ecosostenibile, evitando così di ridurne uno naturale in compost anno dopo anno. In realtà l’abete naturale è visto più sostenibile per due motivi:

  • Le emissioni di Co2 generate dalla produzione di un albero sintetico sono tra le 5 e 20 volte superiori rispetto a quelle di un albero vero,
  • Gli alberi sintetici sono creati con un non riciclabile mix di PVC, poliuretano e ferro.

Dal canto loro anche gli alberi veri hanno un impatto ambientale. Nel Vecchio Continente, ogni Natale, vengono abbattuti circa 50-60 milioni di alberi. Benché durante la crescita le piantagioni di alberi di Natale partecipino all’assorbimento di Co2 nell’aria e nitrogeno dal terreno, questo processo implica anche uno spreco di terreno, risorse idriche e fertilizzante che sono nocivi per la biodiversità del suolo. 

Per ovviare a questo disboscamento mirato, si possono acquistare presso delle serre abeti veri in vaso, che potranno poi essere ripiantati in giardino.

Qualora la possibilità albero vero sia da escludere si può sempre ricorrere alla creatività del bricolage oppure riproporre l’albero sintetico nel tempo.

Natale e regali sono quasi un binomio imprescindibile. Da piccoli la mattina del 25 ci si alzava con l’entusiasmo e la speranza, che solo l’infanzia sa regalare, per correre dai regali sotto l’albero dedicandosi ad uno spacchettamento sfrenato.

Partiamo da uno dei principali simboli del Natale: l’albero. Una questione spinosa che si dipana nel dubbio amletico: albero vero o albero finto? Di primo acchito si può pensare che l’albero sintetico sia una scelta più ecosostenibile, evitando così di ridurne uno naturale in compost anno dopo anno. In realtà l’abete naturale è visto più sostenibile per due motivi:  •	Le emissioni di Co2 generate dalla produzione di un albero sintetico sono tra le 5 e 20 volte superiori rispetto a quelle di un albero vero, •	Gli alberi sintetici sono creati con un non riciclabile mix di PVC, poliuretano e ferro. Dal canto loro anche gli alberi veri hanno un impatto ambientale. Nel Vecchio Continente, ogni Natale, vengono abbattuti circa 50-60 milioni di alberi. Benché durante la crescita le piantagioni di alberi di Natale partecipino all’assorbimento di Co2 nell’aria e nitrogeno dal terreno, questo processo implica anche uno spreco di terreno, risorse idriche e fertilizzante che sono nocivi per la biodiversità del suolo.   Per ovviare a questo disboscamento mirato, si possono acquistare presso delle serre abeti veri in vaso, che potranno poi essere ripiantati in giardino. Qualora la possibilità albero vero sia da escludere si può sempre ricorrere alla creatività del bricolage oppure riproporre l’albero sintetico nel tempo. Natale e regali sono quasi un binomio imprescindibile. Da piccoli la mattina del 25 ci si alzava con l’entusiasmo e la speranza, che solo l’infanzia sa regalare, per correre dai regali sotto l’albero e via a creare pile di carta. In questo caso l’abito fa il monaco. Oggigiorno si parla di “eco-friendly packaging”, “green packaging” o “packaging circolare”: ma cosa s’intende?
Pacchetti di natale ecosostenibili

In questo caso l’abito fa il monaco

Oggigiorno si parla di eco-friendly packaging, green packaging o packaging circolare: ma cosa s’intende?

Ci si riferisce a confezioni ideate con l’intento primario di impattare il minimo possibile sull’ambiente. Esso è realizzato con materiali rinnovabili o riciclati. L’idea dell’usa e getta emblema del consumismo sfrenato sta lasciando spazio ad un sentimento ecosostenibile che abbraccia la realtà a 360°.

Ormai il confezionamento di un prodotto ha assunto un ruolo etico, è un simbolo di politiche di sostenibilità aziendale che toccano i piccoli dettagli della vita. Si tratta ormai di un lavoro di fino che le aziende stanno portando avanti. Uno studio di soluzioni innovative destinate a minimizzare l’impatto ambientale grazie ad una accurata scelta di materie prime, alla riduzione di immissioni di Co2 e al recupero dei materiali dopo l’utilizzo.

I materiali ormai sono molteplici e sempre più innovativi dando la possibilità di creare un packaging con elevate capacità prestazionali. Tra le idee più rivoluzionarie abbiamo derivati da alghe marine, carta ottenuta da scarti di lavorazione di fagioli o addirittura imballi prodotti con il sottoprodotto dei semi del cacao.

A Natale saremo anche tutti più buoni, ma inquiniamo di più
Alghe erbacee nella corrente dell’oceano

Che Natale ormai sia alle porte non è più un mistero per nessuno, tra soli quattro giorni ci troveremo a condivide, per chi può, giornate in famiglia.

Oltre alle grandi tavolate un elemento immancabile durante queste festività sono i regali.

La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario. Ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza.

Questa frase incarna a pieno la volontà e la gioia di fare un dono gradito a qualcuno, ma ora nello stesso tempo si può fare anche un regalo gradito all’ambiente.

Non sempre fare un dono è un gesto semplice. Spesso i regali vengono lasciati nel dimenticatoio e non vengono utilizzati, causando sia uno spreco di denaro che di risorse.

Fare regali ecosostenibili è un modo per dimostrare la propria attenzione verso le problematiche aziendali anche sotto Natale.

Si va così alla ricerca di regali diversi, dematerializzati, utili e soprattutto rispettosi dell’ambiente.

Le opportunità di scelta sono molteplici e garantiscono di accontentare i gusti di tutti.

Un viaggio, ad esempio, è un esempio perfetto di regalo dematerializzato. Chi lo riceverà potrà scegliere la meta tra migliaia di proposte eco-friendly in tutta Italia e all’estero.

Un altro interessante esempio può essere un abbonamento a delle associazioni culturali.

Se si scegliesse un regalo da indossare, potrebbe essere interessante valutare capi realizzati con materiali naturali e cruelty-free.

A Natale saremo anche tutti più buoni, ma inquiniamo di più
Concetto di viaggio.

Infine, se si vogliono prediligere dei regali meno impegnativi si possono scegliere prodotti per la cura della persona. Shampoo solidi, creme corpo e lozioni 100% naturali possono essere i migliori alleati per l’attenzione del proprio benessere.

Le alternative per un Natale bio sono molteplici.

Alcune sarebbero da prendere in considerazione considerando che nel periodo natalizio le emissioni di CO2 aumentano del 6% circa e che in soli tre giorni di festività natalizie si consuma il 5,5% della nostra impronta CO2 annuale.

Noi di Union Energia avendo a cuore la salvaguardia del Pianeta forniamo solo energia green certificata e finanziamo attività a sostegno dell’ecosostenibilità partecipando attivamente nella lotta contro la Co2. Con noi puoi essere, nello stesso tempo, ecosostenibile e ridurre le tue utenze luce e gas.

Grazie al nostro progetto #azzeriamola fondato sulla sharing economy avrai la possibilità di ridurre, se non azzerare, le bollette di luce e gas. Clicca qui per visitare la nostra pagina Facebook e qui per conoscere la nostra community.

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